Processo di appello-bis Mollicone: prima udienza oggi, 22/10/2025, presso la Corte d’Assise d’Appello di Roma.
Processo d’appello-bis · Omicidio Serena Mollicone
Corte d’Assise d’Appello di Roma — Udienza n. 1 · 22/10/2025
⏳ Nota redazionale (appello-bis Mollicone: prima udienza) — Per l’udienza del 22/10/2025 non risultano schede o registrazioni su Radio Radicale; è probabile l’assenza di copertura. Questo articolo riporta esclusivamente elementi accertati da agenzie e testate verificate. Ultima verifica: 11/11/2025, ore 10:00.
⚖️ Appello-bis Mollicone: prima udienza — Richieste Procura Generale e riserva della Corte
Si è aperto oggi, 22/10/2025, l’appello-bis Mollicone: prima udienza a Roma davanti alla Terza Corte d’Assise d’Appello.
In questa prima udienza dell’appello-bis Mollicone a Roma, la Procura Generale (PG) ha chiesto l’ascolto di oltre 50 testimoni, secondo ANSA, e una nuova perizia sul buco della porta della caserma di Arce (Il Fatto Quotidiano).
Il Collegio si è riservato; le decisioni sulle ammissioni saranno comunicate all’udienza del 19/11/2025. Riassunto di giornata (SkyTG24).
Cronache locali indicano anche 17/12/2025 e ipotizzano 2–3 udienze/mese, con obiettivo sentenza in primavera (da confermare in atti). Cronaca locale (Ciociaria Oggi).
L’udienza si è chiusa attorno alle 13:30.
ℹ️ L’udienza si è svolta nella fase tecnica del processo, in cui la Corte — senza la presenza dei giudici popolari — valuta le richieste di prova, decide su perizie e definisce il calendario. Questa fase può estendersi su più udienze prima dell’apertura dell’istruttoria vera e propria.
✍️ Stato fonti — Radio Radicale: nessuna scheda/registrazione riferibile all’udienza del 22/10/2025 (probabile assenza di copertura). In caso di eventuale pubblicazione tardiva, aggiorneremo questa nota.
Questo resoconto adotta un taglio analitico e sobrio: finché non sarà disponibile la registrazione integrale, riportiamo solo quanto accertato nelle fonti verificate; i virgolettati d’aula saranno inseriti con timecode [hh:mm:ss].
🗂️ Contesto — Il nuovo giudizio segue l’annullamento con rinvio della Cassazione e impegna la Corte d’Assise d’Appello di Roma a riesaminare specifici profili istruttori. Questo resoconto resta tecnico e aggiornato: inseriremo i timecode Radio Radicale appena disponibili.
Radio Radicale: nessuna scheda/registrazione online riferibile all’udienza del 22/10/2025. (Verifica 11/11/2025, ore 10:00 — verosimile assenza di copertura)
➡️ Vai all’udienza successiva (19/11/2025) — ammissioni testi e calendario: leggi il pezzo del giorno.
🔄 Registro aggiornamenti
22/10/2025, 19:15 — Pubblicazione versione tecnica senza timecode.
23/10/2025, 00:10 — Verifica Radio Radicale: registrazione non ancora pubblicata.
23/10/2025, 10:00 — Aggiornate “Fonti del giorno” con nuove testate.
23/10/2025, 23:00 — Radio Radicale: nessuna scheda online. In attesa di eventuale pubblicazione; non è esclusa la mancata copertura dell’udienza.
25/10/2025, 09:00 — Controllo Radio Radicale (Agenda/Archivio): nessuna scheda pubblicata; verosimile assenza di copertura per l’udienza del 22/10/2025.
11/11/2025, 10:00 — Controllo Radio Radicale (palinsesto/riascolta): nessuna scheda per 22/10/2025; probabile assenza di copertura.
Questo è un resoconto tecnico dell’appello-bis Mollicone: prima udienza Roma; i virgolettati d’aula, qualora disponibili, saranno integrati con i timecode.
Per chi si avvicina al caso per la prima volta, ho preparato una sezione con le Domande frequenti sul caso Serena Mollicone, che aiuta a orientarsi nella complessità della vicenda.
Alla vigilia dell’appello-bis sul caso di Serena Mollicone, il delitto di Arce, questa serie di articoli ricostruisce — con metodo e fonti tracciabili — vent’anni di indagini, perizie e dibattimenti. Una cronologia ragionata, senza sensazionalismi: ciò che è accertato, ciò che appare verosimile, ciò che resta ipotetico. Per capire il processo di oggi, partiamo dai fatti di ieri.
Serena Mollicone
Il caso giudiziario e l’indagine sul delitto di Arce
🕵️♂️ Ricostruzione del delitto di Arce e del caso giudiziario di Serena Mollicone
Sono passati ventiquattro anni dal giorno in cui Serena Mollicone scomparve da Arce, nel cuore della Ciociaria. Oggi, alla vigilia del nuovo processo d’appello, il caso torna davanti ai giudici e all’opinione pubblica, carico di interrogativi rimasti sospesi.
Questa serie racconta due trame intrecciate: la cronaca giudiziaria che si scrive in aula, e la ricostruzione di quanto è accaduto nei vent’anni che l’hanno preceduta.
📍Premessa alla serie di articoli, alla vigilia dell’appello-bis
Questa serie di articoli, denominata Serena Mollicone – Cronologia di un’indagine italiana, nasce da un’esigenza precisa: ricostruire il caso con metodo, senza indulgere al sensazionalismo e senza smarrire il filo logico che connette i fatti. Ho scelto di raccontare il percorso d’indagine e giudiziario con un approccio analitico–investigativo, dove ogni tassello è presentato nel suo contesto e verificato rispetto alle fonti disponibili.
La vicenda Mollicone attraversa più di vent’anni di storia giudiziaria italiana: dalla scomparsa del 2001 alla scoperta del corpo, dalle prime piste investigative alla vicenda del brigadiere Santino Tuzi, dalle perizie sulla cosiddetta porta della caserma fino ai recenti processi che hanno portato a due assoluzioni e — nel 2025 — all’annullamento con rinvio disposto dalla Corte di Cassazione.
In questo arco di tempo si sono stratificati elementi tecnici, testimonianze, contraddizioni e soprattutto nodi logici che meritano di essere messi in chiaro.
Il criterio guida è semplice: distinguere ciò che è accertato, ciò che è verosimile, e ciò che resta ipotetico.
Nelle ricostruzioni cercherò di far emergere come gli indizi si relazionino tra loro — o non lo facciano — in che modo abbiano retto al vaglio del dibattimento e quali limiti siano stati rilevati dalle Corti di merito. Il lettore troverà dunque una mappa che non sostituisce i documenti, ma li orienta: sentenze e motivazioni, atti tecnici e reportage televisivi saranno via via richiamati come base del discorso.
⚖️ Un principio guida
Nella giurisprudenza penale italiana, la Corte di Cassazione ha più volte ribadito che gli indizi devono essere
«valutati in modo unitario e non parcellizzato»
ossia considerati nel loro insieme per verificare se, nel complesso, conducono logicamente alla stessa conclusione.
In questa stessa direzione si è mossa la Corte di Cassazione, che nel 2025 ha annullato le assoluzioni pronunciate in appello e ha disposto la celebrazione di un nuovo processo di secondo grado, invitando i giudici di rinvio a valutare il quadro indiziario nel suo complesso e non in modo frammentato.
È esattamente la bussola che guiderà questa serie, nel rispetto della presunzione di innocenza e dell’etica del racconto giudiziario. Ricostruire non significa accusare, ma restituire ai fatti la loro proporzione e al lettore il diritto di comprendere. Il resto, inevitabilmente, lo dirà l’appello-bis.
Questa è la premessa editoriale: una narrazione sobria, documentata, che procede per passaggi logici. Ho scelto un tono essenziale, capace di coniugare l’ascolto delle persone coinvolte con la severità del metodo.
Ogni articolo chiuderà con una domanda aperta: non per creare suspense, ma per rendere esplicito il punto in cui la ricerca si arresta e inizia il giudizio del lettore.
🧭 Struttura della serie sul caso di Serena Mollicone, il delitto di Arce
Ogni indagine è anche una storia. Questa serie ne percorre due:
una è già stata scritta, fatta di atti, perizie, contraddizioni e archiviazioni;
l’altra si sta scrivendo ora, nell’aula della Corte d’Assise d’Appello di Roma, dove il caso è tornato a processo.
La sezione dedicata alla ricostruzione ripercorre oltre vent’anni di inchieste, errori e ipotesi: è il tempo lungo della memoria giudiziaria, attraversato da persone, documenti e dubbi rimasti aperti.
La sezione dedicata al processo in corso segue invece, udienza dopo udienza, le decisioni del nuovo collegio: testimoni, consulenze, ordinanze, e il tentativo della giustizia di ricomporre una verità processuale.
Questi due percorsi si intrecciano, come presente e memoria. Per capire ciò che sta accadendo, occorre prima sapere — davvero — che cosa è accaduto..
📚 Fonti e criteri di citazione
Questa serie è costruita su un corpus documentale ampio e verificato, composto da atti giudiziari, perizie tecniche, materiali audiovisivi e fonti giornalistiche. Ogni ricostruzione è fondata su elementi pubblicamente disponibili o su documenti ufficiali depositati nei vari gradi di giudizio.
Un giorno in Pretura – RAI 3 (puntate giugno 2023)
Le Iene – Inside – Mediaset (2023–2024)
Rassegna RAI TGR Lazio, servizi Sky TG24
Libri
Roberta Bruzzone, Federica Nardoni, La ragazza del bosco, Piemme, 2022
Fabio Amendolara, Maria Tuzi, L’ultimo giorno con gli alamari, Edimavi, 2012
🔹 Criteri di utilizzo e trasparenza
Le citazioni tratte da atti processuali vengono riportate nel rispetto dell’art. 51 della legge sul diritto d’autore e dell’art. 114 del codice di procedura penale.
I nomi di persone non imputate o non pubblicamente note sono omessi o ridotti a iniziali. I documenti giudiziari e i materiali tecnici resi disponibili tramite link esterni (PDF o estratti) sono accompagnati da un’indicazione chiara della fonte, data e provenienza.
Le elaborazioni interpretative presenti negli articoli restano responsabilità esclusiva dell’autore e non costituiscono giudizi di valore o attribuzioni di responsabilità.
🔹 Criteri di citazione nel testo
Atti giudiziari: (Corte d’Assise di Cassino, motivazioni, 6 feb. 2023, p. 142)
Fonti audiovisive: (Un giorno in Pretura, Rai 3, 17 giu. 2023)
Perizie o documenti tecnici: (Perizia Cattaneo, udienza 21 gen. 2022)
Rimandi interni al dossier o a schede di approfondimento: 📎 “Focus tecnico-forense” o “Timeline processuale commentata”
🔹 Etica del racconto giudiziario
La serie adotta un principio di fondo: ricostruire non significa accusare. Ogni articolo distingue tra:
ciò che è accertato negli atti,
ciò che è verosimile alla luce delle fonti,
ciò che resta ipotetico o oggetto di contraddizione.
La finalità è informativa e analitica: restituire proporzione ai fatti e garantire al lettore il diritto di comprendere, nel rispetto assoluto della presunzione di innocenza.
🧾 Domande frequenti sul caso Serena Mollicone
❓ Chi era Serena Mollicone?
Serena Mollicone era una studentessa di 18 anni, residente ad Arce (FR), nel Lazio. Frequentava l’ultimo anno del liceo psicopedagogico “Vincenzo Gioberti” di Sora. Dopo la perdita della madre all’età di sei anni, visse con il padre Guglielmo, insegnante elementare e titolare di una cartolibreria nel centro del paese. Aveva una sorella maggiore, Consuelo, trasferitasi a Como per motivi di lavoro.
Appassionata di musica, Serena suonava il clarinetto nella banda municipale. Negli ultimi mesi prima della scomparsa, aveva iniziato a frequentare Michele Fioretti, un giovane di Ripi, cittadina vicina ad Arce.
❓ Quando è morta Serena Mollicone?
Serena Mollicone scomparve il 1° giugno 2001 ad Arce (FR) e fu ritrovata senza vita il 3 giugno nel bosco di Fontecupa, a pochi chilometri dal paese. Secondo le perizie medico-legali, la morte sarebbe avvenuta per asfissia meccanica, causata dal nastro adesivo che le copriva naso e bocca. Il trauma cranico subito non risultò letale.
❓ Chi è accusato dell’omicidio di Serena Mollicone?
Nel processo di appello-bis attualmente in corso davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma sono imputati tre soggetti, tutti appartenenti alla famiglia Mottola.
Marco Mottola, all’epoca figlio ventenne del comandante, è imputato – insieme ai genitori – di concorso in omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.
Franco Mottola, padre e allora comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, è imputato degli stessi reati, in concorso.
Anna Maria (o Anna) Mottola, madre, è anch’essa imputata di concorso in omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.
In origine erano imputati anche due carabinieri in servizio ad Arce all’epoca dei fatti:
Vincenzo Quatrale, vicecomandante della stazione nel 2001, imputato di concorso in omicidio e istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi.
Francesco Suprano, brigadiere in servizio, imputato di favoreggiamento personale.
Tutti e cinque furono assolti in primo grado (Corte d’Assise di Cassino, 2022) e in appello (Corte d’Assise d’Appello di Roma, 2024).
Le assoluzioni di Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano sono divenute definitive nel novembre 2024.
L’11 marzo 2025 la Corte di Cassazione ha invece annullato la sentenza di assoluzione limitatamente a Franco, Anna Maria e Marco Mottola, disponendo un nuovo processo d’appello (appello-bis) nei loro confronti davanti a un diverso collegio giudicante.
Secondo la ricostruzione accusatoria, Serena Mollicone fu colpita alla testa all’interno della caserma dei Carabinieri di Arce, la mattina del 1° giugno 2001, perdendo presumibilmente conoscenza. In un secondo momento sarebbe stata asfissiata meccanicamente, mediante del nastro adesivo applicato su bocca e naso.
Uno degli elementi centrali dell’impianto accusatorio è la presenza di un “buco” sulla porta di uno degli alloggi della caserma, compatibile — secondo alcune perizie tecniche — con il trauma cranico riportato da Serena.
Un ulteriore elemento rilevante sono le sommarie informazioni testimoniali (SIT) rese nel 2008 dal brigadiere Santino Tuzi, che dichiarò di aver visto Serena entrare in caserma la mattina della scomparsa. Le sue dichiarazioni furono oggetto di conferme e ritrattazioni successive, in un contesto di forte pressione personale e ambientale. Pochi giorni dopo l’ultima verbalizzazione, Tuzi fu trovato morto con un colpo di pistola. Le autorità archiviarono il caso come suicidio, ma sulle circostanze effettive restano interrogativi non del tutto risolti.
❓ A che punto si trova il processo Mollicone?
Il processo per l’omicidio di Serena Mollicone si trova attualmente nella fase di appello-bis, in corso davanti alla Corte d’Assise d’Appello di Roma. Questo nuovo giudizio è stato disposto dalla Corte di Cassazione nel 2025, che ha annullato le assoluzioni pronunciate in primo grado e in appello.
La prima udienza dell’appello-bis si è tenuta il 22 ottobre 2025, la seconda il 19 novembre. La prossima udienza è prevista per il 17 dicembre 2025 (in attesa di conferma nei verbali).
❓ Perché si chiama “delitto di Arce”?
Il caso è noto come “delitto di Arce” perché Arce è il comune in provincia di Frosinone dove Serena Mollicone risiedeva con il padre. È da questo paese che è uscita la mattina del 1° giugno 2001, giorno della scomparsa, e qui si trova anche la caserma dei Carabinieri al centro dell’attuale impianto accusatorio.
L’espressione “delitto di Arce” si è affermata nel linguaggio giornalistico e giudiziario per identificare il contesto territoriale e istituzionale in cui si concentrano le indagini e gli sviluppi processuali.
❓ Chi era Santino Tuzi e perché è importante?
Santino Tuzi era un brigadiere dei Carabinieri in servizio presso la caserma di Arce nel 2001, anno della scomparsa di Serena Mollicone. Nel 2008 rese sommarie informazioni testimoniali (SIT) in cui dichiarava che Serena era entrata viva in caserma la mattina del 1° giugno, e che non l’aveva più vista uscire.
Le sue dichiarazioni, rese in un clima di forte pressione personale, furono confermate e ritrattate più volte, e sono oggi al centro dell’impianto accusatorio. Pochi giorni dopo l’ultima verbalizzazione, Tuzi fu trovato morto con un colpo di pistola. Le indagini ufficiali archiviarono il caso come suicidio, ma il contesto in cui è avvenuto solleva ancora oggi interrogativi aperti.
La sua figura è considerata centrale nel processo: le sue parole hanno riaperto l’attenzione sul ruolo della caserma e innescato una nuova fase dell’inchiesta.
📅 Prossimi articoli sul caso di Serena Mollicone, il delitto di Arce
Nei prossimi giorni pubblicheremo:
Una ragazza di nome Serena — ricostruzione dei tre giorni chiave (1–3 giugno 2001), base fattuale dell’intera indagine.
Appello-bis Mollicone, udienze — resoconti tecnici di ogni udienza della Corte d’Assise d’Appello di Roma (con box Accertato/Verosimile/Ipotetico, Fonti del giorno e Registro aggiornamenti).
Focus tecnico-forense — mappa di perizie/consulenze (porta, biomeccanica, genetica, RIS) e punti di contraddizione tra i gradi di giudizio.
Timeline processuale commentata — dal 2001 alla vigilia dell’appello-bis, con rinvii a sentenze e motivazioni.